Un presidio pacifico ma determinato, nato da una richiesta semplice e legittima: vivere in un quartiere sicuro, rispettato, ascoltato.
Porta Capuana è un luogo simbolo della nostra città. Ma da troppo tempo chi ci vive ogni giorno si confronta con criticità che non possono più essere ignorate: degrado, scarsa illuminazione, insicurezza diffusa, assenza di controlli adeguati.
Problemi reali, che ricadono sulla quotidianità di famiglie, attività commerciali, bambini e anziani e che, da Consigliera Regionale, ho cercato di affrontare chiedendo l’intervento delle Istituzioni.
Essere lì, ancora una volta, significa una cosa sola: nessuno deve sentirsi solo quando chiede il rispetto dei propri diritti.
Continuerò a essere al fianco di Porta Capuana, che ogni giorno affronta difficoltà condivise e che, grazie alla partecipazione, sta mostrando una straordinaria capacità di unirsi e reagire, perché quando le battaglie sono giuste e si fanno insieme nasce una comunità forte e coesa, capace di portare i problemi in modo propositivo e di farsi ascoltare, e io resterò con loro come in tutte le battaglie per la sicurezza, la vivibilità e la dignità dei nostri quartieri, finché le richieste dei cittadini non diventeranno risposte concrete.