Ogni sera, a Porta Capuana, c’è una Napoli che non fa rumore ma fa la differenza.
Una rete di motociclisti – sì, proprio loro, casco in testa e cuore gigante – si riunisce per portare cibo caldo, bevande, coperte e un po’ di dignità a chi vive per strada.
Non sono volontari “improvvisati”.
Sono professionisti, dipendenti pubblici, persone delle forze dell’ordine, uomini e donne che dopo il lavoro, invece di andare a riposarsi, dedicano ore agli altri. Ore sottratte alla famiglia, al tempo libero, alla stanchezza. E lo fanno senza chiedere nulla in cambio.
Accanto a loro ci sono i commercianti della zona, che preparano piatti caldi, pane, dolci, tutto quello che possono. Ognuno mette un pezzo, e insieme costruiscono qualcosa che nessun decreto potrà mai sostituire: umanità vera.
È un lavoro faticoso, laborioso, silenzioso.
Ma è anche il volto migliore della nostra città.
A tutte queste persone dico grazie.
Non per quello che fanno – che già basterebbe – ma per come lo fanno: con rispetto, con cura, con dignità.
Napoli ha bisogno di più luce così.
Io ci sono, al loro fianco. ![]()
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