Presso la Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta, ho partecipato all’evento “Le Radici della Violenza Giovanile – Comprendere per prevenire”, un momento di confronto fondamentale per analizzare le cause ed individuare possibili soluzioni.
La Campania ha registrato un aumento del 31% nel 2024 rispetto al 2023, posizionandosi come la regione con il maggior numero di casi di violenza giovanile. Inoltre, a Napoli e provincia, si contano tra le 35 e le 40 denunce al giorno per violenza di genere, totalizzando oltre 5.400 procedimenti penali in un anno. Un dato molto preoccupante riguarda l’incremento della violenza tra i giovani, sia come vittime che come autori di reato.
Insieme a Maria Buongiovanni, psicologa ASL Napoli 1, Eugenia Canfora, dirigente scolastica dell’Istituto Morano, e Don Pasquale Incoronato de La Locanda Emmaus, Ettore Di Lorenzo, giornalista RAI Napoli, abbiamo discusso di educazione, famiglia e comunità, perché il cambiamento parte da qui.
La mia esperienza come operatrice sociale, che per anni si è occupata di maltrattamenti, abusi e disagio giovanile, mi ricorda sempre quanto sia fondamentale mantenere questo tema sempre al centro dell’attenzione. È essenziale parlarne, sensibilizzare e continuare ad interrogarci insieme su come costruire un futuro migliore per i nostri ragazzi.
Ringrazio Sergio Avallone per l’invito, Don Piero Milani e tutti coloro che hanno contribuito ad organizzare questo momento di condivisione così partecipato e coinvolgente.
La violenza giovanile non è un destino inevitabile: è una sfida che dobbiamo e possiamo affrontare insieme.