Sanità: la Campania non può più aspettare.
Appena usciti dal Piano di rientro, SUBITO assunzioni e stop ai ticket straordinari. In questi giorni si parla molto dell’imminente uscita della Regione Campania dal Piano di rientro sanitario, iniziato nel lontano 2007, quando il deficit era così grave da richiedere il commissariamento da parte del Governo.
Da allora i cittadini campani hanno pagato un prezzo altissimo:
blocco del turnover
servizi rallentati
liste d’attesa interminabili
ticket aggiuntivi che solo in Campania continuano a pesare sulle famiglie – anche su quelle esenti per reddito.
Sì, anche chi ha l’esenzione E01 paga ancora i ticket “straordinari”:
5 euro a ricetta per visite ed esami specialistici
circa 3 euro sui farmaci (1,50 € a confezione + 2 € di quota ricetta)
Ticket introdotti solo per risanare il debito e che oggi colpiscono anziani, bambini e famiglie fragili, costrette spesso a scegliere tra esami medici e spesa quotidiana.
In nessun’altra regione d’Italia accade questo.
Perché è fondamentale uscire dal Piano di rientro?
Perché solo allora la Campania potrà:
eliminare questi ticket ingiusti
assumere nuovo personale sanitario, la condizione più importante per ridurre davvero le liste d’attesa
rafforzare distretti e ospedali
migliorare prevenzione e servizi territoriali
Una sanità più vicina, più giusta, più efficiente: quella che tutti aspettiamo da anni.
Il mio impegno: Vigilerò con determinazione su ogni passaggio, perché dopo tanti sacrifici dei cittadini è arrivato il momento di ridare respiro alla Campania.
E di garantire a tutte e tutti una sanità accessibile, equa e finalmente all’altezza dei bisogni reali delle persone.