In questi giorni molti stanno festeggiando l’approvazione in Conferenza Stato-Regioni dei nuovi LEA – Livelli Essenziali di Assistenza.
Ed è giusto così.
Perché ogni passo avanti verso una sanità più giusta è una conquista di tutti:
dei pazienti, dei medici, delle associazioni, di chi da anni lotta per far riconoscere un diritto che dovrebbe essere naturale — quello di ricevere cure adeguate, ovunque si viva.
Ma l’inclusione della Fibromialgia nei nuovi LEA non nasce dal nulla: è il frutto di anni di lavoro e di sollecitazioni costanti, anche da parte delle Regioni.
Come in Campania, dove la legge regionale sulla Fibromialgia, che ho fortemente voluto e fatto approvare, è stata un passo fondamentale:
ha dato visibilità a migliaia di persone, ha istituito percorsi di cura e ha contribuito a creare quella consapevolezza politica e istituzionale che oggi trova finalmente un riscontro a livello nazionale.
Ma per chiarezza e onestà voglio dirlo:
non è ancora fatta!
L’approvazione in Conferenza Stato-Regioni è una tappa fondamentale ma non il traguardo.
Ora si apre un percorso ancora lungo e complesso:
1) Parere delle Commissioni parlamentari
2) Firma del Presidente del Consiglio, su proposta del Ministro della Salute e del MEF
3) Registrazione della Corte dei Conti
4) Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale
Solo dopo 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, i nuovi LEA diventeranno realmente efficaci e applicabili.
Solo allora potranno cambiare davvero la vita delle persone.
Ecco perché oggi più che mai non possiamo abbassare la guardia.
Ogni passaggio andrà seguito con attenzione, con competenza e con quella determinazione che nasce dall’amore per la giustizia e per chi non ha voce.
E come in questi ultimi anni, continueremo a farlo insieme anche per i nuovi LEA, per garantire il diritto alla cura di tutti coloro che – ancora oggi – soffrono in silenzio.
Per questo chiedo il Vostro sostegno: perché le leggi sono fondamentali, ma perché procedano e vengano attuate servono donne e uomini pronti a vigilare, a sollecitare, a rendere concreti i diritti.
Servono istituzioni che non si voltino dall’altra parte.
Io ci sono.
E insieme possiamo far sì che i nuovi LEA non restino una promessa, ma diventino una realtà per tutti.