Come una panchina rossa, non risolve i problemi.
È un simbolo, una ferita, una memoria.
È un monito, per tutti noi.
La violenza subita da una giovane donna in questa zona poteva — e doveva — essere evitata.
Da mesi, insieme a commercianti e residenti, denunciamo il degrado e il pericolo quotidiano in cui versa Porta Capuana.
Qualcosa si sta muovendo, è vero. Ma il prezzo pagato è troppo alto.
A chi dice che “è sopravvissuta”, dico: sì, lo è. Ma soltanto una donna può comprendere fino in fondo cosa significa sopravvivere a una violenza sessuale!
Quel paletto rosso, dipinto da Mr. White, è il segno di una città che non dimentica.
Che chiede rispetto, sicurezza, dignità.
Perché nessuna donna, mai più, debba avere paura di vivere la propria libertà.
