Ci sono migliaia di giovani campani pieni di talento, preparazione, idee, energia.
Ragazzi che studiano, si sacrificano, si laureano, costruiscono competenze… e troppo spesso si trovano davanti una sola prospettiva: partire.
Non perché non amino questa terra.
Ma perché qui incontrano precarietà, stipendi insufficienti, poche opportunità e troppe porte chiuse.
E allora diventano normali le valigie pronte, gli aeroporti pieni, i saluti veloci alle famiglie.
Ma non dovrebbe essere normale.
La Campania non può continuare a formare giovani straordinari senza riuscire a offrire loro la possibilità concreta di costruire qui il proprio futuro.
Servono opportunità vere.
Lavoro stabile.
Politiche capaci di trattenere energie, competenze, sogni.
Perché la vera sfida non è impedire ai ragazzi di partire.
La vera sfida è fare in modo che restare non significhi rinunciare.
E dare finalmente ai giovani la libertà più importante:
poter scegliere la propria terra senza dover sacrificare il proprio futuro.