Ancora una volta, un post lungo, che sento tuttavia il dovere di scrivere.
Condivido e faccio mie fino in fondo le parole di Valentina.
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E credo sia arrivato il momento di affrontare seriamente, anche dal punto di vista istituzionale, il tema del riconoscimento del ruolo dei volontari e delle associazioni che operano ogni giorno nella tutela degli animali e nel contrasto al randagismo.
In questi anni ho conosciuto persone straordinarie che, nel silenzio più totale, dedicano tempo, energie e spesso risorse personali al recupero, alla cura e alla sterilizzazione di animali in contesti difficilissimi, degradati e talvolta persino pericolosi.
Un lavoro prezioso, svolto gratuitamente, che troppo spesso supplisce a carenze, ritardi e difficoltà operative delle istituzioni.
Eppure, nonostante questo impegno, molti volontari continuano a operare in condizioni di forte esposizione: minacce, intimidazioni, accuse assurde, ostilità continue.
Talvolta persino aggressioni.
Non è accettabile che chi svolge un’attività di evidente utilità collettiva debba sentirsi solo, delegittimato o addirittura a rischio.
È giusto ricordare che il riconoscimento formale delle associazioni e la gestione concreta di molte attività competono ai Comuni e alle ASL.
Ma credo che anche la Regione possa e debba fare la propria parte, sostenendo con forza un percorso che valorizzi davvero queste realtà, favorisca il coordinamento istituzionale, promuova regole chiare, collaborazione e strumenti di tutela per chi opera quotidianamente sul territorio.
Perché dietro ogni colonia seguita con responsabilità, ogni sterilizzazione, ogni animale recuperato, non c’è solo amore per gli animali.
C’è prevenzione sanitaria.
C’è tutela del territorio.
C’è riduzione del randagismo.
C’è civiltà.
E chi ogni giorno si assume questo peso, spesso da solo e senza alcun supporto, non può essere lasciato senza riconoscimento e senza protezione.
I volontari seri e le associazioni che operano con responsabilità sono una risorsa preziosa per tutta la comunità, non un problema da ostacolare.
E forse sento anche il peso di non essere riuscita, in tutti questi anni, a raggiungere insieme a voi tutti gli obiettivi che avremmo voluto conquistare.
Ma non demorderò.
Così come non si sono mai arrese quelle volontarie e quei volontari che ogni giorno continuano a salvare, curare, sterilizzare e proteggere animali spesso dimenticati da tutti.
Ed io continuerò a impegnarmi concretamente, nelle sedi istituzionali e pubblicamente, affinché questo lavoro venga finalmente riconosciuto, sostenuto e tutelato come merita.
E sì. Voglio dirlo con chiarezza, una volta per tutte:
le volontarie e i volontari non sono un problema.
Sono una risorsa preziosa.