È grave e fuori luogo che un rappresentante del Governo intervenga su una vicenda che non dovrebbe minimamente riguardarlo.
Ho appreso di questa situazione attraverso una segnalazione condivisa sui social dalla giornalista Stella Cervasio, che ha portato all’attenzione pubblica la richiesta di rimozione delle ciotole per l’alimentazione degli animali presenti presso il Palazzo di Giustizia di Napoli.
Proprio perché la vicenda emerge da una segnalazione pubblica, ritengo ancora più necessario fare piena chiarezza sui fatti e sulle procedure seguite.
La gestione delle colonie feline, delle condizioni igienico-sanitarie e degli spazi pubblici è materia regolata da norme precise e affidata a competenze altrettanto precise: i servizi veterinari delle ASL, i Comuni, le autorità sanitarie e amministrative competenti.
Non è materia del Ministro della Giustizia.
E non dovrebbe diventarlo.
Ma c’è un altro elemento che rende questa vicenda ancora più singolare.
La segnalazione da cui nasce tutto proverrebbe da una ditta privata, incaricata della manutenzione.
Una società che svolge un servizio tecnico e operativo, ma che non ha alcuna competenza decisionale in materia di gestione delle colonie feline o di tutela degli animali.
Ed è legittimo, a questo punto, porsi alcune domande semplici:
• chi ha attivato realmente il procedimento?
• su quale base normativa è stata avanzata questa richiesta?
• sono stati coinvolti i servizi veterinari dell’ASL, come previsto dalla legge?
• è stata verificata l’esistenza formale della colonia felina e delle figure responsabili della sua gestione?
Quando un’azienda privata segnala una criticità, il compito delle istituzioni è verificare, non reagire in modo automatico o sproporzionato.
E soprattutto non trasformare una questione ordinaria di gestione in un caso politico o amministrativo fuori scala.
Il Ministro della Giustizia dovrebbe occuparsi delle questioni serie che riguardano il funzionamento del sistema giudiziario — che nel nostro Paese non mancano — e certamente non intervenire in modo improprio su materie che rischiano di violare la normativa vigente sulla tutela degli animali e la legittimità delle colonie feline.
Le istituzioni funzionano quando ciascuno resta nel proprio perimetro di competenze.
È questo il principio che garantisce legalità, equilibrio e tutela degli animali.
Serve chiarezza.
Serve rispetto delle regole.
E serve rispetto delle responsabilità.
Ma il problema al Tribunale di Napoli sono le ciotole per alimentare animali senza padrone?