Era l’immagine amara di un tempo in cui il Sud sembrava senza futuro.
Oggi i numeri raccontano un’altra storia:
Nel 2024 il Pil del Mezzogiorno è cresciuto più della media nazionale (+0,8% contro +0,6%).
Dal 2019 al 2023 il Sud ha registrato una crescita cumulata del +5,1%, superiore al Centro-Nord (+4,4%).
L’occupazione è cresciuta del +5,8%, più del doppio rispetto al Nord.
Il motore? Gli investimenti del PNRR e le nuove infrastrutture, che stanno aprendo opportunità concrete e creando lavoro.
Per troppo tempo si è fatto credere che il Sud fosse un peso. La verità è che oggi il Sud produce, contribuisce, traina l’Italia intera.
Ed è proprio ora, con questa nuova stagione di crescita, che l’autonomia differenziata rischia di fermare la rinascita, creando nuove disuguaglianze.
Ai ragazzi e alle ragazze voglio dire: sentitevi liberi di scegliere. Restare, tornare o partire — ma con la consapevolezza che il Sud non è più un luogo da cui fuggire.
Perché qui, finalmente, il futuro non è un miraggio: è realtà.