Quella della Meloni non è politica estera. È servilismo.
E l’Italia ci fa una figura miserabile.
Di fronte all’attacco militare degli Stati Uniti contro il Venezuela, il Governo italiano sceglie la linea più vergognosa possibile: tacere.
Non una condanna.
Non una parola chiara.
Solo obbedienza muta.
Giorgia Meloni, che costruisce consenso parlando di “sovranità”, dimostra che quella sovranità finisce dove iniziano gli interessi americani.
Quando bombarda Putin è un crimine.
Quando bombarda Washington è “strategia”.
Questa non è coerenza: è doppia morale allo stato puro.
E poi la favola più oscena: il “ripristino della democrazia”.
Una chimera, buona per gli ingenui e per i comunicati stampa.
Donald Trump non ha mai avuto alcun interesse per il popolo venezuelano.
A lui interessa il petrolio, il controllo delle risorse, il dominio geopolitico.
La democrazia è solo la copertura retorica di un’operazione di forza.
Non si libera un popolo bombardandolo.
Non si costruisce democrazia imponendo dall’esterno una leadership “gradita”.
Sostituire un autocrate con un’altra figura di potere, come Delcy Rodríguez, dotata degli stessi poteri concentrati ma non eletti, non è cambiamento: è la stessa dittatura con un altro padrino internazionale.
Cambiano i volti.
Cambiano le bandiere.
Ma il popolo resta ostaggio.
E mentre tutto questo accade, l’Italia – Paese che ripudia la guerra in Costituzione – sceglie di non vedere, di non parlare, di non contare.
Questa non è prudenza.
È codardia politica.
È rinuncia alla dignità nazionale.
Chi non condanna una guerra illegittima perché a farla è un alleato ha già scelto da che parte stare.
Non dalla parte del diritto.
Non dalla parte dei popoli.
Ma dalla parte della forza.
O il diritto internazionale vale sempre.
Oppure è solo carta straccia.
E oggi, con questo Governo, l’Italia ha deciso che è carta straccia.
Sono d’accordo con l’articolo. La Meloni, con la sua “politica estera”, non ci sta facendo fare solo la misera figura degli “asserviti” a nazioni più potenti della nostra (valga per sempre il ricordo dello scellerato patto che l’Italia strinse con la Germania quando c’era “Lui”…) come gli Stati Uniti di cui comunque siamo, e resteremo, fedeli servitori in cambio della libertà fittizia che ci hanno regalato dopo l’ultima guerra, ma sta conducendo una sordida campagna ficcandosi nelle guerre altrui, che non ci riguardano e che mettono in pericolo la vita e le tasche degli italiani, che dovrebbero essere la sua priorità. La nostra Costituzione parla chiaro quando ripudia la guerra, ed alla Costituzione la cosiddetta premier dovrebbe strettamente attenersi. Dove finiscono i nostri soldi? Finiscono in armamenti, anzichè essere reinvestiti per alleviare le condizioni di vita della stragrande maggioranza degli italiani. Costei, pur di “crescere” in altezza (politica) predica bene ma razzola male. Io sono nettamente contrario a tutte le guerre, che ci hanno portato solo distruzione ed impoverimento. Fosse per me, la manderei a casa già da domattina. Gli Stati Uniti, in illo tempore, ci hanno aiutati con il piano Marshall, risollevando i nostri genitori ed i nostri nonni dalla miseria e dalle macerie dell’ultima guerra ed ancora siamo loro grati, ma non per questo possiamo essere trascinati come cani al guinzaglio per assecondare la megalomania dei potenti della Terra e contribuire all’accrescimento dei quattrini che sempre, e sottolineo sempre, si celano dietro le ragioni di ogni conflitto. Quattrini che tra l’altro non arrivano a noi. La Meloni, per quanto cerchi di “spiccare” tra costoro con larghi sorrisi, nuove acconciature e strette di mano non è tra i potenti della Terra e questo dovrebbe tenerlo ben presente. Dal momento che non tutela affatto i nostri interessi, ci rappresenta (male) e rema verso la distruzione con la sua politica estera da Arlecchino servo di due padroni, mi auguro che lei ed il suo governo siano ben presto licenziati in massa da tutti quelli che ancora si ritengono solo Italiani.