Con Paola Scorzelli , tra i sentieri dimenticati e i terreni abbandonati che dai Colli Aminei scendono verso la Sanità.
Un’area immensa, un polmone verde prezioso per Napoli, dove però — tra incuria e assenza di controlli — si nascondono storie di degrado e crudeltà.
Qui, tra sterpaglie e recinti improvvisati, c’è chi detiene e alleva cani in condizioni disumane: senza cure, senza dignità, senza amore.
Grazie a volontari instancabili e cittadini attenti, ogni giorno tanti di loro vengono salvati. Strappati a una vita fatta di catene, fame e solitudine.
Non hanno colpe, se non quella di essere finiti nel posto sbagliato, nelle mani sbagliate.
Ma non basta sanzionare e poi voltarsi dall’altra parte.
Troppo spesso queste segnalazioni restano inascoltate, finché non si trasformano in tragedie: incuria, maltrattamento e abbandono che portano alla morte crudele di tanti animali.
E questa non può essere solo una battaglia di volontari e cittadini.
Serve un impegno forte e costante delle istituzioni.
Da parte mia, continuerò a lavorare in Consiglio Regionale affinché questi interventi diventino rapidi, concreti e realmente efficaci.
Perché due cani detenuti illegalmente oggi, senza un’azione immediata, domani diventano una cucciolata da vendere. E il ciclo ricomincia.
Proprio come accaduto qui, dove è esplosa l’ennesima emergenza: decine di cani messi in salvo tutti insieme, tutti in fretta.
Questa storia si ripete troppo spesso. Io non smetterò di battermi perché finisca.




