Le linee guida tanto annunciate dal Ministro Salvini non sono legge, mancano i decreti attuativi e soprattutto non esistono regole uniformi: in pratica, siamo ancora al punto di partenza.
Oggi solo i cani di piccola taglia possono viaggiare in cabina; quelli di media e grande taglia, salvo rare eccezioni, devono andare in stiva. Una scelta crudele e inaccettabile per chi ama e rispetta davvero gli animali.
Nel resto del mondo, intanto, fanno notizia casi che raccontano un’altra sensibilità:
– Darwin, un alano da assistenza, ha volato da New York a Los Angeles già nel 2023.
– Horus, un altro alano di 80 kg, ha viaggiato in questi giorni da Città del Messico a Puerto Vallarta grazie a permessi speciali.
– E poi c’è Dolly, la nostra piccola di famiglia, 5,5 kg di amore, che da Napoli ci accompagna ogni anno fino a Cefalonia, non senza complicazioni e preoccupazioni.
Dal 12 maggio 2025 ENAC ha approvato nuove linee guida: anche i cani di taglia media e grande potranno teoricamente viaggiare in cabina, se trasportino e peso complessivo rientrano nei limiti previsti per un passeggero medio e con sistemi di ancoraggio adeguati.
Ma attenzione: non si tratta di una legge vincolante. Le compagnie aeree non sono obbligate ad adeguarsi e ciascuna potrà decidere se e come applicare queste regole. Al momento, quindi, tutto resta nelle mani delle singole compagnie, che spesso mantengono norme restrittive e non sono ancora pronte a questa svolta.
Per chi viaggia, le difficoltà restano enormi: trasportini omologati, limiti di peso, pochi posti disponibili in cabina e la costante paura che l’unica opzione resti la stiva.
Insomma, viaggiare in aereo con i nostri animali resta piuttosto problematico e, invece, dovrebbe essere considerato un atto di civiltà e non un privilegio.