Soltanto qualche giorno fa ad Avellino è accaduta una cosa terribile che ha lasciato una ferita aperta. Nel cuore della città, in piazza Kennedy, due cani sono stati travolti sulle strisce pedonali da un’auto lanciata a tutta velocità: uno è morto sul colpo, l’altro è rimasto agonizzante sull’asfalto mentre i proprietari provavano disperatamente a salvarlo.
L’auto pirata non si è fermata.
Chi era presente racconta di lacrime, incredulità, rabbia silenziosa. E non è difficile capirlo: poteva essere chiunque su quelle strisce, un bambino, un adulto, un anziano e gli stessi proprietari che attraversavano con i loro cani…
Infatti proprio così già tante vite umane sono state spezzate.
A rendere ancora più amaro quanto accaduto c’è il vuoto di risposta che i proprietari hanno denunciato dopo l’incidente: in stato di shock hanno chiamato il servizio veterinario dell’ASL, senza ricevere aiuto. Quando si è costretti a cercare soccorso privato in una situazione d’emergenza, significa che qualcosa non sta funzionando come dovrebbe.
Non si tratta “solo” di animali.
Si tratta di come viviamo nelle nostre città, di quanto rispettiamo la vita, le regole e chi non può difendersi.
Una comunità si riconosce anche da questo.
In Campania questi temi sono particolarmente sentiti: dalle adozioni alla tutela degli animali abbandonati, fino al sostegno alle associazioni e ai rifugi che ogni giorno sopperiscono alle mancanze del sistema. Anche per questo, in questi anni ho scelto di lavorare con continuità sul benessere animale e sulla sensibilizzazione culturale, perché non basta indignarsi: serve costruire reti, strumenti e risposte concrete.
Oggi, finalmente, in Regione Campania c’è un assessorato con delega specifica alla tutela degli animali, alla cui guida c’è Fiorella Zabatta.
È un passo importante.
Da parte mia ci sarà massimo supporto per collaborare, intervenire e migliorare ciò che ancora non funziona: dalla risposta alle emergenze veterinarie, alla prevenzione, alla sicurezza urbana, al sostegno di chi sul territorio si prende cura ogni giorno degli animali.
Un Paese civile lo si misura anche dalla cura verso i suoi animali, dalla sicurezza sulle sue strade e dalla capacità di intervenire quando serve.
Mi stringo ai proprietari dei due cani e a tutte le persone che oggi sentono quella ferita addosso.
Non possiamo far finta di nulla: episodi così devono farci reagire, non rassegnare.