Le minacce di morte rivolte ad Angelo Bonelli e alla sua famiglia sono un fatto gravissimo che riguarda tutti, non una sola parte politica.
Quando si arriva a colpire i figli, le case, la vita privata di una persona, si supera un confine che una democrazia degna di questo nome non può tollerare.
Ad Angelo Bonelli va la mia piena e sincera solidarietà, umana e istituzionale.
Condannare ogni forma di violenza, sempre e senza esitazioni, è un dovere.
Lo abbiamo fatto per la morte del giovane Quentin Deranque e dobbiamo farlo oggi per le minacce contro chi siede nelle istituzioni.
Perché il punto non è lo scontro politico – che è il sale della democrazia – ma il rispetto delle persone.
Senza rispetto non esiste confronto, non esiste libertà, non esiste politica.
Mi aspetto una reazione forte, chiara e immediata da parte della maggioranza di governo.
Servono tutte le indagini necessarie per individuare i responsabili e assicurare alla giustizia chi ha pensato di poter intimidire un rappresentante delle istituzioni arrivando a minacciare la sua famiglia.
Gli strumenti per farlo esistono e vanno utilizzati senza esitazioni, senza ambiguità e senza doppi standard.
Chi rappresenta i cittadini deve poterlo fare senza paura.
Difendere questo principio significa difendere la democrazia di tutti.
Questo è il senso più profondo del mio impegno in Europa Verde: stare ogni giorno dalla parte dei diritti, della dignità delle persone, contro ogni forma di odio e di violenza.
La democrazia non è neutrale davanti alla violenza: la combatte.
E chi oggi tace o minimizza ne diventa complice.