Un incendio può bruciare legno, velluti, sipari.
Non può bruciare l’anima di una città.
Il Teatro Sannazaro è memoria, identità, storia viva di Napoli. È il luogo dove generazioni hanno riso, pianto, pensato. Oggi fa male vederlo ferito, ma Napoli non è una città che si arrende alle macerie.
Quando nel 1816 un incendio distrusse il Teatro di San Carlo, sembrava la fine. In otto mesi fu ricostruito. Otto mesi. Perché questa città, quando viene colpita al cuore, reagisce.
Mi auguro che le istituzioni, insieme alla città, si stringano attorno al Sannazaro. Servono risorse, decisioni rapide, responsabilità. Ma soprattutto serve l’orgoglio di Napoli.
Ricostruire il Teatro Sannazaro nel minor tempo possibile non è solo un intervento edilizio. È un atto d’amore.
Perché il Sannazaro è Napoli.
E Napoli sa rinascere.