Si è svolta al Teatro Bellini di Napoli la giornata conclusiva di “For Nature, For Us”, il progetto nato dalla collaborazione tra WWF e USB.
Un’occasione preziosa per riflettere su una convinzione che accompagna da sempre il mio impegno politico e umano: non esiste giustizia sociale senza giustizia ambientale.
Per questo credo che il percorso costruito dal WWF insieme a USB rappresenti qualcosa di molto importante.
Perché dimostra che un’impresa può scegliere di essere molto più di un luogo dove si produce profitto.
Può diventare un soggetto capace di generare valore sociale, investire sui giovani, promuovere conoscenza, costruire consapevolezza e contribuire concretamente alla tutela dell’ambiente.
È la dimostrazione che mondi diversi possono collaborare per un obiettivo comune, mettendo insieme competenze, esperienze e responsabilità.
Ed è un messaggio di cui abbiamo profondamente bisogno.
Perché ambiente significa salute, sicurezza dei territori, qualità della vita e futuro delle nuove generazioni.
Per questo il lavoro del WWF e dei volontari è così importante.
Studiano, denunciano, proteggono, educano.
Ma soprattutto ci ricordano ogni giorno che non possiamo continuare a rinviare.
Perché troppo spesso chi difende l’ambiente viene ascoltato, ringraziato e poi ignorato.
Troppo spesso prevalgono altre logiche, altre convenienze, altri interessi.
E quando accade, i territori pagano il prezzo delle decisioni mancate.
Nel mio intervento ho voluto ricordare che la tutela dell’ambiente non è una questione separata dal sociale, dalla salute, dal lavoro, dalla qualità della vita e dalla sicurezza delle comunità.
Sono temi che si intrecciano continuamente.
Per questo le politiche pubbliche devono essere capaci di tenere insieme persone, territori, natura e futuro.
Le associazioni continueranno a fare la loro parte.
I volontari continueranno a fare la loro parte.
I cittadini devono imparare sempre più a fare la loro parte.
E ai giovani ho voluto rivolgere un invito particolare.
Non fermatevi mai alle dichiarazioni.
Non fermatevi agli slogan.
Non fermatevi ai post sui social.
Approfondite. Verificate. Informatevi.
Guardate non soltanto ciò che la politica dice, ma soprattutto ciò che fa.
Gli atti approvati, le scelte compiute, le battaglie portate avanti, le priorità individuate e le risorse investite raccontano molto più di qualsiasi dichiarazione.
Solo una cittadinanza informata e consapevole può pretendere coerenza da chi rappresenta le istituzioni.
Solo una cittadinanza consapevole può contribuire davvero al cambiamento.
La domanda è se la politica avrà finalmente il coraggio di fare la propria parte.
Perché non basta dichiararsi dalla parte dell’ambiente.
Bisogna dimostrarlo nelle scelte, negli atti, nelle priorità e nelle risorse che si decide di mettere in campo.
Proteggere la natura significa proteggere noi stessi.
E oggi, più che mai, non possiamo permetterci di dimenticarlo.
Per chi volesse approfondire, questo è il video dell’iniziativa:
Qui l’articolo dedicato alla giornata conclusiva: https://www.wwf.it/pandanews/wwf-life/ambiente-e-nuove-generazioni-a-napoli-la-chiusura-di-fornature-forus