In questi giorni ho avuto il piacere di incontrare il mio caro amico Rodolfo Molettieri e visitare l’ Antica Forneria Molettieri, storica panetteria napoletana fondata nel 1959.
Un luogo dove il profumo del pane racconta una storia di coraggio, qualità e rispetto per le persone.
Negli anni ’90, quando la grande distribuzione avanzava e molti cedevano agli additivi chimici pur di produrre di più, Rodolfo e i suoi fratelli scelsero un’altra strada: quella della dignità del lavoro artigiano, della ricerca di materie prime sane, dei grani antichi e di prodotti pensati per il benessere di tutti — anche con varianti senza glutine.
Una resistenza silenziosa e quotidiana, premiata nel 2019 con il prestigioso Masaniello d’oro.
Oggi la forneria sforna ogni giorno grissini, pane, focacce e pala romana preparati con acqua di mare e grani autoctoni, nel pieno rispetto delle tradizioni e della salute. Due sedi, a Corso Vittorio Emanuele e via Gennaro Serra, che profumano di passione autentica per la nostra terra.
In un tempo in cui il cibo rischia di diventare solo marketing, riscopriamo il valore sociale del panettiere: artigiano, nutrizionista, custode di cultura.
Grazie alla famiglia Molettieri per l’accoglienza e per essere un esempio di Napoli che resiste e innova.




