Il mare della Campania non è solo un paesaggio: è un bene comune, una responsabilità condivisa. Difenderlo significa scegliere la coerenza, anche quando è scomoda.
Perché un mare pulito non deve essere un privilegio: deve tornare a essere la normalità.
Cosa si può fare? Ecco cosa penso…
Roberta GAETA
LA MIA IDEA PER AVERE UN MARE PULITO
Stop agli scarichi incoerenti
Nessun nuovo scarico fognario in aree marine protette o di alto valore ambientale.
Le opere di “riqualificazione” devono ridurre l’inquinamento, non aumentarlo.
Fondi destinati solo a progetti sostenibili
Fondi europei, regionali e PNRR solo per interventi che migliorano la depurazione, il collettamento fognario e la qualità del mare.
Trasparenza e monitoraggio pubblico delle acque
Pubblicare dati aggiornati e accessibili sulla qualità del mare, per Comune e per tratto di costa, per garantire controllo e fiducia nei cittadini, nelle associazioni e negli operatori turistici.
Task force regionali per i Comuni costieri
Assistenza tecnica regionale per aiutare i Comuni, soprattutto i più piccoli, a progettare e spendere bene i fondi disponibili.
Aree Marine Protette come modello
Le AMP (Gaiola, Punta Campanella, Regno di Nettuno, Costa degli Infreschi, S. Maria di Castellabate) devono diventare laboratori permanenti di buone pratiche, non eccezioni felici.
Educazione e partecipazione
Percorsi con scuole, pescatori, operatori balneari e associazioni ambientaliste per contrastare scarichi abusivi e diffondere cultura ambientale.